iPhone 4S: l’inizio di un’Era

 

Negli scorsi giorni è stato presentato il Device più atteso dell’anno.
Un dispositivo ricco di aspettativa, sul quale molti giornali e blog hanno ricamato, fra rumor più o meno attendibili e moch up verosimili.
Si attendeva un cambio di tendenza dell’Azienda più quotata al mondo, una scelta che avrebbe avvicinato Apple anche al mercato più vasto degli smartphone di fascia media.
Indiscrezioni parlavano di due modelli: un 4S “economico” ed un iPhone 5 con un design talmente innovativo da far invidia al sottilissimo iPod Touch e allo stesso tempo al Galaxy II di Samsung. Si era pensato a nuovi materiali come Liquidmetal già usato da Vertu (Nokia) o l’alluminio con design a goccia.
Nulla di tutto questo si è avverato se non l’avvicinamento dell’iPhone 4 alla fascia media, riducendo la memoria installata, con sensibile diminuzione di prezzo.
Apple ha deciso di non ridurre la qualità dei componenti come alcuni rumors avevano ventilato ma di mantenere identiche le potenzialità dei propri smartphone, aggiungendone uno di fascia alta.

Da sviluppatore ho potuto provare in anteprima il sistema operativo iOS 5, anche nella Golden Master, che equipaggerà tutti gli iDevice.
Un solo vero cambiamento che ne migliora la gestione: il centro notifiche.
Il resto é rimasto identico al vecchio iOS 3: classica interfaccia App Centered e Dock sul fondo con il multitasking più scomodo al mondo: doppio clic sul tasto home (che dopo alcuni mesi di utilizzo diventa meno reattivo e quindi più difficile da usare).
La vera forza di Apple in questo momento è iTunes Store ma soprattutto, iCloud che permetterà una sincronizzazione costante con tutti gli altri nostri dispositivi e non ci farà perdere più i nostri dati sensibili ed i salvataggi delle App.

Siri, il nuovo sistema di riconoscimento vocale o come viene chiamato da Apple “Assistant”, è probabilmente l’innovazione maggiore di questi ultimi anni in casa Apple sul sistema operativo iOS. Non disponibile a piene funzionalità in tutte le lingue, ci permetterà di dialogare con iPhone e porgli varie domande a cui “lui” riuscirà a dare risposta attingendo a tutte le proprie funzionalità ed anche dal web. Senza alcun dubbio questa funzione sarà la ciliegina sulla torta di un dispositivo già di grande successo, aggiornato.

Le possibilità di espansione di una funzione vocale abbinata ad un dispositivo che resta nelle proprie tasche sono praticamente infinite e se l’azienda di Cupertino lascerà liberi gli sviluppatori di utilizzarla nelle proprie applicazioni, diventerà un must-have.

Apple, dopo aver portato la magia dello schermo tattile ed aver inventato il Tablet per antonomasia, ora si sposta verso altri due sensi: la voce e l’udito. Probabilmente si stabilirà un nuovo standard di usabilità che le altre case di sviluppo come Microsoft e Google dovranno seguire.

Bye S.P. Jobs

Svegliarsi con la voce della propria madre che dice: “è morto Steve Jobs”.
Un pessimo risveglio, soprattutto se la persona che ci ha lasciato può essere paragonata a Leonardo da Vinci o Edison. Un unico uomo che ha cambiato il modo di vedere il mondo.
Un’impresa impensabile

Un imprenditore che ha messo davanti a tutto l’innovazione e che ha reso i prodotti della casa di Cupertino un’icona di stile, degli status symbol.

Un saluto sommesso all’unica persona che ha creato un Mondo

Ci mancherai